11 mag
Questo più che un articolo è un suggerimento su come gestire gli errori 404 Not Found nei webserver, che altro non sono che le pagine che i webserver visualizzano quando viene richiesto un URL non presente nel webserver.
Questo sito moldavo ci da una lezione su come le pagine di errore dovrebbero esser gestite all’epoca del web 2.0 … a voi i commenti http://proteys.info/404/
Un grazie a GrG e a EvolutionCrazy per le chat
31 gen
Gli attacchi del tipo SlowHTTP/Slowloris sono tra i più fastidiosi da ricevere in quanto il server di per sè non riporta nessuna anomalia se non un elevato numero di processi attivo, ma senza carico effettivo sulla macchina, questo perchè l’attacco apre quante più connessioni possibili al webserver e le lascia aperte inviando saltuariamente qualche header per mantenere aperta la connessione saturando di fatto il numero massimo di connessioni che il server può gestire e rendendolo irraggiungibile.
24 ott
Usare password lunghe e complesse spesso non è sufficiente a proteggere il proprio server da eventuali intrusioni, per questo oggi spieghiamo come proteggerlo da attacchi di tipo brute force utilizzando due semplici software che sfruttano il firewall iptables.
Questi due software vengono distribuiti gratuitamente dal sito http://www.rfxn.com/, ora andiamo a vedere nel dettaglio cosa fanno e come configurarli.
Partiamo da APF (advanced policy firewall), questo software è una sorta di configuratore per iptables, che ci permette di configurare in modo semplice e rapido le regole base di iptables come ad esempio le porte da aprire in base ai servizi che utilizziamo, il tutto a partire da un semplice file di configurazione molto dettagliato e con ogni opzione ben commentata.
Per installarlo basta scaricare il pacchetto http://www.rfxn.com/downloads/apf-current.tar.gz e decomprimerlo
wget http://www.rfxn.com/downloads/apf-current.tar.gz
tar zxf apf-current.tar.gz
27 mag
Spesso accade che quando si è connessi in SSH ad un server la connessione si interrompe ritornando come errore “Borken Pipe”, questo perchè la connessione non ha un KeepAlive che la mantiene attiva, per evitare questo problema bisogna aggiungere la seguente riga al file /etc/ssh/ssh_config
ServerAliveInterval 120
27 mag
Ecco un piccolo tip per chi come me ama l’autocomplete nella shell bash, su debian non è abilitato per default, ma per attivarlo è sufficiente aggiungere a .bashrc la seguente riga
source /etc/bash_completion
salvare, fare logout e nuovamente login.
Se non dovesse ancora funzionare controllate se esiste il file /etc/bash_completion (attenzione a non confonderlo con la directory /etc/bash_completion.d), se non è presente è necessario installare bash_completion con il seguente comando
aptitude install bash_completion
24 feb
Con un comunicato via sms e web H3G ufficializza la chiusura definitiva del servizio Skype per X-Series il 27 marzo 2011, il servizio in questione permetteva di effettuare chiamate skype non via rete WiFi o 3G ma attraverso un tunneling telefonico, garantendo così una qualità di chiamata decisamente superiore.
30 dic
Oggi pomeriggio è stato svelato un nuovo bug relativo all’ultima versione di wordpress documentato al seguente link http://bugsearch.net/it/11185/wordpress-303-stored-xss-ie76-ns81.html
Prontamente il team di wordpress stasera ha rilasciato la nuova versione 3.0.4 che risolve il bug ma sfortunatamente ad ora è disponibile solo in lingua inglese, per tutti gli utenti con wordpress localizzato in altre lingue consiglio di scaricare il pacchetto 3.0.4 disponibile al seguente indirizzo http://wordpress.org/latest.zip, scompattarlo e prendere i file formatting.php e kses.php dalla directory wp-includes e sostituirli.
Questo alla luce del fatto che sono gli unici 2 file modificati nella nuova branch di wordpress come specificato all’indirizzo http://core.trac.wordpress.org/changeset/17172/branches/3.0.
Ovviamente appena disponibile il pacchetto localizzato consiglio comunque di eseguire l’aggiornamento.
23 dic
20 dic
Vodafone ha da poco messo in offerta lo smartphone Ideos della Huawei a 99€ con inclusa una ricaricabile con 5€ di traffico incluso, oppure a 0€ con abbonamento.
Ne ho comprato uno sabato e devo dire che ne sono veramente soddisfatto.
20 dic
Da qualche minuto è stato reso finalmente disponibile l’aggiornamento a FroYo anche per HTC Wildfire, da stamattina era iniziato il processo di aggiornamento in europa, e stato per stato lo stanno rilasciando.
Prima di fare l’update controllate sempre di avere la connessione flat o wifi, sono circa 60Mb di download.
L’aggiornamento è OTA quindi basta aprire il menù, Impostazioni -> Info sul Telefono -> Aggiornamenti software di sistema e premere su “Controlla Ora”
Io lo sto scaricando ora, appena finito l’aggiornamento farò una piccola recensione!
Buon FroYo a tutti!!!
[UPDATE] Il tuo telefono è ora aggiornato alla versione 2.22.405.1
Finito l’aggiornamento:
Versione Android 2.2.1
Versione Kernel 2.6.32.21
Una volta riavviato il telefono vi si aprirà il tuor per il touchpad come se il telefono fosse nuovo, e dopo arriva la prima novità di Froyo, vi chiede se volete backuppare tutti da dati con l’account google, così se cambiate telefono o togliete e reinstallate un’applicazione potete ripristinare tutto.

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